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Testi e pubblicazioni
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Per Sorella Musica - San Francesco, il Cantico delle Creature e la Musica del Novecento
Edizioni Effatà (Cantalupa, TO, 2009)
pp. 208
Il Cantico delle Creature di san Francesco d'Assisi è un ponte gettato fra un medioevo in cui la natura è, per il mistico, trasparenza di Dio, ed una modernità lacerata da intime scissioni, vuoti di senso, afasie artistiche. Eppure, molti fra i massimi compositori del secolo breve hanno trovato nel testo senza tempo di Francesco ben più di uno stimolo creativo: le versioni di Schnittke, Messiaen e Gubaidulina aprono ampi squarci su un orizzonte di fede ritrovata e di intensa serenità spirituale. Dallo studio di queste partiture emblematiche, il discorso si amplia fino a toccare le più profonde domande di senso: esse confluiscono in un'originalissima "postfazione corale", reinterpretazione contemporanea del cantico da parte di personalità quali Massimo Cacciari, Khaled Fouad Allam, Irene Iarocci, Peter Hill, Giampiero Bof, Katarina Pajchel, Lubomir Zak, Margherita Coletta, Giuseppe Brondino, Davide Rondoni in un mosaico interdisciplinare in cui la diversità diventa culla della pienezza.
Logos e Musica - Ascoltare Cristo nel Bello dei Suoni
Edizioni Effatà (Cantalupa, TO, 2009)
Prefazione di p. Marco SALVIOLI (Studio Filosofico Domenicano)
pp. 160
Un libro per esplorare alcuni capolavori della musica occidentale e avvicinarsi al senso profondo ed ultimo dell’esistenza: l’ascolto musicale si fa icona dell’ascolto del Logos, che diviene a sua volta accoglienza dell’Incarnazione.
«Ascolta, Israele»: il comando dello shema’, dello spalancare le porte del proprio cuore tramite il senso dell’udito, prelude al comandamento dell’amore divino e dell’amore del prossimo. Percorrere i sentieri di cui le musiche di Bach, Händel, Haydn, Beethoven e Mussorgskij sono intessute diventa quindi quasi un pellegrinaggio: la gioia che nasce dall’ammirazione per i paesaggi musicali scaturiti dalla penna dei compositori si assomma alla felicità dell’avvicinarsi alla Civitas Dei, tempio divino sfolgorante di bellezza.
Musica, maschere e viandanti - Figure dello spirito romantico in Schubert e Schumann
“Musica e spiritualità sono sorelle e spesso si sono abbracciate ed è per certi versi ciò che propone anche Chiara Bertoglio nel suo saggio, così raffinato eppure così trasparente, dedicato a due suoi amori musicali, Schubert e Schumann."
(dalla Prefazione di mons. Gianfranco Ravasi)
Edizioni Effatà (Cantalupa, TO, 2008)
Prefazione di Mons. Gianfranco RAVASI, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura
pp. 160
CD allegato con musiche di Schubert (Sonata D959) e Schumann (Carnaval op. 9) eseguite da Chiara Bertoglio; inoltre è possibile scaricare gratuitamente da internet Papillons op. 2 di SchumannIl libro è acquistabile ènelle migliori librerie ed online, anche dal sito della casa editrice, http://www.effata.it
In Musica, maschere e viandanti, la musicista e musicologa Chiara Bertoglio si addentra nella complessa rete di rapporti fra la musica, la cultura, la filosofia, la letteratura e la spiritualità del Romanticismo. La sensibilità dell'interprete e la competenza della studiosa si integrano a vicenda, offrendo al lettore un panorama complesso ed affascinante sullo spirito romantico. La musica di Schubert è filtrata attraverso le icone del Viandante, del Padre, della Ruota, ed i percorsi dei viandanti schubertiani, intrecciandosi con quelli di altri grandi romantici come Hölderlin e Nietzsche, vengono sottilmente differenziati per coglierne la portata metafisica.
La musica di Schumann è posta invece in dialogo con la letteratura, da Chamisso ad Hoffmann, da Jean Paul a Dosto'evskij, soffermandosi in modo particolare sulle icone del Doppio e del Carnevale.
I puntuali riferimenti agli ascolti presenti sul CD e su internet permettono al lettore di cogliere nell'immediatezza della musica le suggestioni recepite nella lettura.
Alcune recensioni sono disponibili in questa stessa pagina
Voi suonate, amici cari - La musica di Mozart tra palcoscenico e tastiera
Saggio sui rapporti tra la musica per pianoforte e quella operistica di Mozart. Pubblicato nel 2005 da Marco Valerio Edizioni (www.marcovalerio.com). 330 pagine, numerosi esempi musicali, prefazione di Paul Badura Skoda.
Sì bella e perduta
Ricerca universitaria inedita, insignita nel 2005 del premio di studio “Ignazio Gherbetz” e nel 2006 del premio letterario “Loris Tanzella” per una ricerca universitaria.
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Articoli musicologici
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AAA-TAC 3/2006 - Periodico della Fondazione Giorgio Cini di Venezia link 01 - link 02 Istituti editoriali e poligrafici internazionali Pisa-Roma Pisa 2007 issn 1824-6176 Chiara Bertoglio, Sonorità di parola e di versificazione, residue o eminenti, nei concerti per pianoforte di Mozart
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ATTI dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti link 01 Tomo CLXV (2006-2007) Classe di scienze morali, lettere ed arti issn 0392-1336 Chiara Bertoglio, "Non sappia una mano". Tracce di istruzioni per dirigere l'orchestra dal piano presenti nei testi dei Concerti di Mozart Nota presentata dal socio effettivo Giovanni Morelli nell'adunanza ordinaria del 27 gennaio 2007.
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British Postgraduate Musicology Online 9/2008 link 01 Chiara Bertoglio, Giya Kancheli's "Exil": The Spirituality of Motifs "Cara Chiara, è meraviglioso! Hai fatto un grande lavoro... Ti mando le mie sincere congratulazioni!" - Giya Kancheli
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Reportata, 15.07.2008 link Chiara Bertoglio, "Non omnis moriar". La teologia dei Quadri da un'esposizione di Mussorgskij.
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Divus Thomas, n. 50, Maggio-Agosto 2008, 2 - Anno 111º link Chiara Bertoglio, Verità e Poesia. Dialettica dell'Io nella musica di Schumann e Nietzsche. pp. 161-200
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Altri articoli
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- "BACH - LA PASSIONE DI DIO È NOTA" - intervista di Marco Burini
Il Foglio, 7/6/2008 link
- "MESSIAEN - COMPORRE MUSICA SACRA NEL CUORE DI TENEBRA DEL NOVECENTO" - intervista di Marco Burini
Il Foglio, 7/6/2008 link
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Recensioni "Voi suonate, amici cari"
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Press about "Musica, maschere e viandanti"
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Geni da riscoprire
È raro che la comparsa di un nuovo titolo ci scuota e ci galvanizzi, adusi come siamo al turnover di prodotti più o meno interessanti, ma questo, di cui è autrice la torinese Chiara Bertoglio, è un libro davvero straordinario. Lo affermiamo con una convinzione tanto maggiore, quanto più è obiettivamente difficile, al giorno d’0oggi, pretendere di dire qualcosa di nuovo, di inedito, di originale, sui due massimi autori del Romanticismo tedesco, Franz Schubert e Robert Schumann, la cui storiografia, ampiamente collaudata, sembrava aver detto davvero la parola ultimativa. La Bertoglio compie il miracolo: il suo è uno studio di rara qualità, prezioso e godibile come nessun altro su questo argomento. Schubert e Schumann sono autori non molto amati da noi, in Italia, e nemmeno molto compresi: da qui l’ammirazione decuplicata che si prova leggendo un saggio coraggioso, scritto da una pianista già nota al grande pubblico dei concerti, ma scritto in un Paese, come il nostro, nel quale l’ombra lunga di Giuseppe Verdi si stende mortalmente su quasi tutta la Penisola, tutto in essa asfissiando, tutto in essa ammorbando che non sia lo zum-pa-pà di rito. La lettura che la Bertoglio dà dei due protagonisti del Romanticismo tedesco è al tempo stesso teologica, psicanalitica, filosofica. Se di Schubert, spiega l’autrice, può darsi un’interpretazione freudiana, ma anche teologica, di Schumann può esser rivelatore l’accostamento con Nietzsche. Ipotizza l’autrice, in virtù di un salto di secoli, attraverso il classico procedimento causativo post hoc, ergo propter hoc, una parentela (finora insospettata) di Schumann con la logica postmoderna del relativismo estetico e valoriale (un apparente paradosso, se lo si pensa riferito al primo critico moderno, al fondatore della Neue Zeitschrift für Musik, ma un paradosso quanto mai illuminante), col fascino del dettaglio, del frammento, del discorso fratto ed aforistico.
La cultura musicale del futuro sarà debitrice di non poco alla Bertoglio, ne siamo convinti e lo affermiamo seriamente, senza ironia di sorta. L’accostamento di Schubert a Ivan Karamazov è quanto di più geniale oggi si possa ancora escogitare riguardo all’autore di tanti magnifici Lieder, innocenti solo all’apparenza, inoffensivi solo in superficie (lo scomparso Sablich, il quale a Schubert dedicò un saggio di taglio squisitamente psicanalitico nel 2002, lo sapeva bene, ma quanti altri conoscono il lato in ombra, il lato prometeico e faustiano, del delicato maestrino di Lichtenthal?). Un musicologo di foggia accademica, imparruccato e incipriato, non sarebbe mai stato in grado di compiere il “gran salto”, di portare a termine il tragitto verso una lettura sapientemente interdisciplinare come è questo. Ma la Bertoglio ha le antenne lunghe e drizze e vede lontano, lontano “più del secol suo”. Il saluto lo ha compiuto, e lungo anche, e con innegabile successo. Il saggio include un’ispirata prefazione di mons. Gianfranco Ravasi. Nel prezzo è compreso un CD omaggio.
Carlo Alessandro Landini
Studi Cattolici 569/70
Luglio/Agosto 2008, p. 568
Avvenire - 30 agosto 2008
Il viandante nascosto nelle sonate dei geni della musica
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DI MASSIMO CENTINI I musicologi hanno la capacit di avvalersi di un linguaggio in cui lo spessore della critica si amalgama all’approccio storiografico, dando sostanza ad un’impresa filologica chein grado di condurre il lettore in dimensioni spesso non immaginabili solo ascoltando un’esecuzione. Chiara Bertoglio offre una prova d’autore mai povera di spunti in questo suo libro. Al testoallegato un cd con la Sonata per pianoforte in la magg. op D959 di Franz Schubert e Carnaval op. 9 di Robert Schumann: alla tastiera la stessa autrice, che oltre ad essere musicologaanche una concertista di fama internazionale. Il volume, con prefazione di Gianfranco Ravasi, un percorso, un viaggio comunque complesso che a tratti ha qualcosa di iniziatico, ma sempre e comunque dominato dal desiderio di andare al di ldell’apparenza della musica, cercando cosdi attraversarne trasversalmente le sue trame e cogliere i molteplici significati che si aggregano nella partitura. Per definire il suo itinerario, la Bertoglio si appoggia a due mostri sacri del romanticismo. Sono due i leitmotiv che consentono al lettore di 'entrare' nella musica: il viaggio e il doppio. Il primoquello che caratterizza la parte del libro dedicata a Schubert: qui il viandantenonsolo personaggio: vi sono infinite sfumature e gradazioni in questa figura, che vanno dalla gioia del camminare, dello scoprire nuovi orizzonti, del godere della natura alla desolazione senza ritorno di Der Leiermann �, precisa l’autrice. La seconda parte si basa su un assunto che la Bertoglio ritiene fondamentale: la consapevolezza che Carnaval op. 9 �� la grande cerniera che collega il mondo del Carnevale a quello del Doppio: e questi due temi hanno un’importanza cruciale nell’estetica e nella vita di Schumann�. Naturalmente sono moltissime le piste interpretative che � possibile affrontare seguendo le scelte indicate dall’autrice. Avendo come territorio di indagine le ricche biografie dei due musicisti, nondifficile scorgere angolazioni ancora poco sfruttate. Il risultatosempre stimolante, anche per chi non ha conoscenze musicali. Anzi, partendo da questo libro, il non esperto pu� provare ad avventurarsi nell’impresa musicologica, scoprendo le molteplici potenzialit� della sonda analitica del filologo della musica, capace di scorgere, tra suoni e pause, tracce di un universo in cui storia ed estetica, psicologia e tecnica si fondono nell’inarrestabile vortice dell’armonia.
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Piemonte in Disco – 11 luglio 2008 – Torino Sette, p. 35
di Leonardo Osella
Chiara Bertoglio – Una giovane pianista alle prese con due geni: Schumann e Schubert
Ecco un altro cd allegato a un libro, entrambi di alto rilievo. autrice del testo e protagonista dell’incisione è Chiara Bertoglio, la giovane (25 anni) pianista torinese già così matura e, per di più, autrice di questa seconda opera saggistica di rara profondità e competenza. Il titolo “Musica, maschere e viandanti” rivela che si ruota attorno a due musicisti (Robert Schumann e Franz Schubert) colti sotto un profilo particolare. Editore è Effatà di Cantalupa, e la registrazione è stata effettuata a Roma (Schubert) e Gaiole in Chianti (Schumann).
Lo Schumann considerato è quello di Carnaval op. 9. Vi si ravvisano dunque accenni a maschere della commedia dell’arte, ma vi hanno ampio spazio anche i sentimenti personali e soprattutto gli intenti artistici dell’autore, teso a rinnovare costumi e clima: il tutto culmina in un finale in tempo di marcia che annuncia significativamente la riscossa contro i Filistei.
Superba l’interpretazione di Chiara, come pure quella della schubertiana Sonata in la maggiore D959, opera postuma. Qui la strada maestra, ben documentata nel volume, è l’incessante cammino percorso da Schubert, ancora oggi da troppi ristretto ad una taccia di compositore da salotto: nulla di più errato, come si rileva all’ascolto di tanti suoi lavori intrisi di inquietudini, di ricerca continua e desiderosa, proprio come quella di un viandante che anela ad una meta e si sforza di raggiungerla attraverso un inesausto sforzo e un ottimismo di fondo con il quale egli fa giustizia degli ostacoli che il tragitto della vita inevitabilmente pone.
La spiritualità sottesa al libro e al disco ha convinto Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, a scriverne la convincente e illuminante premessa.
Chiara Bertoglio svela i segreti della musica
Che Chiara Bertoglio sia una pur giovane ma già affermata pianista, invitata in tutto il mondo è risaputo, come è noto che si dedichi anche alla musicologia, tenendo seminari e dotte conferenze in vari atenei italiani e stranieri, soprattutto in Inghilterra (in lingua originale), scrivendo pure qualificati articoli per più riviste e conseguendo lauree specialistiche summa cum laude. Ma che dopo aver pubblicato un volume sui rapporti fra la musica operistica e quella pianistica di Mozart continui sul percorso di autrice di una seconda opera saggistica sull’intreccio tra fede e musica, con allegato un cd contenente brani di Schubert e Schumann interpretati meravigliosamente dalla stessa Bertoglio stupisce ancor più. Sorprende e impressiona sia per la straordinaria e approfondita competenza su temi che ruotano intorno allo scibile umano e alla musica in tutti i suoi aspetti e non soltanto, sia per come riesce a trovare il tempo quando i suoi impegni pianistici e dintorni la occupano per giorni e ore nelle sale più prestigiose in Europa, America e Oriente.
Così ora è uscito dai tipi di Effatà Editrice il libro “Musica, maschere e viandanti. Figure dello spirito romantico in Schubert e Schumann”. D’accordo, i due compositori tedeschi hanno accompagnato il percorso iniziale pianistico, musicale e d’interprete, con il pensiero anche di offrire messaggi di grande valenza umana, scoprendo itinerari sconfinati e affascinanti. Intenti, peraltro, che si rivelano nell’ascolto delle musiche proposte nel cd abbinato.
Walter Baldasso
CronacaQui, 1/08/2008, p. 30
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Curiosità
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Nell'antologia "Seguendo la Stella", pubblicata da Effatà Editrice (www.effata.it) a cura di Patrizio Righero, è contenuto il racconto di Chiara Bertoglio "La Cometa di Kaspar König".
Nell'antologia "Oltre l'autunno", pubblicata da De Art Multimedia, a cura di Pietro Tartamella, è contenuto un haiku di Chiara Bertoglio.
Cliccando qui è possibile scaricare un articolo di Chiara Bertoglio su don Fransoua Gros, straordinaria figura di sacerdote, parroco di un paesino di montagna per sessantatré anni e pieno di amore ed amicizia verso tutti. Cliccando qui troverete anche un breve ricordo di don Fransoua dopo la sua scomparsa (8.4.2008).
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"Per Sorella Musica"
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"Logos e musica"
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"Musica, maschere e viandanti"
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"Voi suonate, amici cari"
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