Hledat English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
5. září 2010 ..:: Chiara Bertoglio - Homepage - Italiano » Hanno detto di lei... - Italiano ::.. Zaregistrovat se  Přihlásit se
 Menu Italiano Minimalizovat

 Tisk   
Navigace stránek

 Lettere di presentazione e referenze Minimalizovat

"I had the pleasure to hear Ms. Chiara Bertoglio during her stay in San Gemini in Summer 2005. I listened to her as a concert pianist playing a piano concerto with orchestra and in piano recital. I was very impressed by her musicality, maturity and very clear concept in the musical form. She is a real artist with emotions and a very good technique. I'm sure she will make a fine career. And I ask everybody to give her the necessary assistance concerning her future plans.
I am wishing her a fantastic musical future".
Lior Shambadal, Chief Conductor of Berliner Symphoniker

"Chiara Bertoglio is a very talented young pianist. Since her childhood she played in many great concert halls and festivals (Mozarteum in Salzburg, Concertgebouw in Amsterdam, Auditorium of Santa Cecilia in Rome, Festival Settembre Musica in Turin etc.), performing with worldwide celebrated conductors, like Ferdinand Leitner.

Having had a very intensive full-time education in music with most serious teachers (graduating at Turin Conservatory, Rome Academy of Santa Cecilia, Trinity College London and Swiss Concert Diploma) she developed a very interesting and original musical personality: that's why she is continously interested on innovative projects, both in contemporary music and solo piano repertorie, as well as chamber music. In all these fields she has a very wide repertoire, with interesting programs and concert projects.

She is a sensitive performer, interested on musicology (she often introduces the pieces she plays in concerts and recitals), and on the phylosophical sides of performance: her strong technique allows her to express her personal points of view and feelings on the music she plays, in the respect and musicological knowledge of style and of performance praxis".
Giya Kancheli, composer

"The excellent young pianist Chiara Bertoglio is an exceptional talent".
Paul Badura Skoda, concert pianist

"La giovane pianista Chiara Bertoglio ha dato ripetutamente prova, durante le nostre stagioni concertistiche, delle sue valide doti interpretative nell'esecuzione di impegnativi brani pianistici; ella ha sempre rivelato ottima maturità pianistica e vere capacità di rigore espressivo e di sensibilità musicale.

Mi auguro quindi che tali capacità possano trovare l'accoglienza che meritano nei più significativi circuiti del concertismo internazionale, e raccomando vivamente la sua partecipazione alle manifestazioni di maggior rilievo del settore".
Lady Susanna Walton, Gr. Uff., MBE, DMus, FRWCMD

Chiara Bertoglio è una giovane pianista di grande talento: possiede una tecnica solidissima e una sensibiltà acuta e fascinosa. Ho avuto più volte l’occasione di ascoltarla in concerto traendone sempre piacere e soddisfazione per l’intelligenza delle scelte musicali e la tensione interpretativa.

Il suo repertorio è, compatibilmente con la giovane età, vasto: si trova perfettamente a suo agio nell’incontro sia con i grandi romantici (ricordo un rapinoso Chopin nel suo recente recital al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano) che con i capolavori dell’impressionismo musicale di Debussy e Ravel, senza dimenticare l’incontro, sempre sollecito e curioso, con la più aggiornata produzione musicale dei nostri giorni.

Un tratto importante della personalità artistica di Chiara Bertoglio è proprio la curiosità intellettuale che innanzitutto le permette un approccio critico e non scontato con la pagina musicale che deve interpretare, ma al contempo le suggerisce di compiere con piacere (a differenza di troppi suoi colleghi) scelte musicali diverse e stimolanti per lei stessa e per il pubblico.
Carlo Galante, compositore

I heard Chiara Bertoglio in many occasions, and in August 2007 she took part with violinist Marco Rizzi to the international festival "Il Violino Magico", of which I am the Artistic Director.
She is an accomplished and very experienced concert pianist, having great virtuosity, sensitivity, expression, together with a solid culture in musicology.
She is a very interesting musician, and I heartily recommend her as an excellent pianist, asking concert organisers, artistic directors and managers to give her the necessary assistance and support for the further development of her career.
Pavel Vernikov, violinista, docente e direttore artistico

Es war außerordentlich große Freude Frau Chiara Bertoglio im Zusammenspiel zu erleben!
Schöne Nuancierung, gemeinsames Atem, einwandfreie Beherrschung des Pianoforte machen die musikalische Partnerschaft mit ihr zu großem geistigen Gewinn.
Elena Denisova, violinista

Ms Bertoglio is a highly accomplished and well-trained performer. She has a most remarkable facility and plays effortlessly and immaculately. A fine musician, she instatnly understood and employed my few suggestions. In addition, she is a charming woman with an engaging personality. Her English is excellent.
I wish her all the success which her talent deserves.
Susan Starr, pianista e docente

 

 Tisk   
 Critiche e recensioni Minimalizovat

Un'interpretazione amabile e ben considerata, frasi modellate meravigliosamente,
passaggi tecnici resi con limpidezza: un concerto che il pubblico ha molto goduto.

Anthony Tommasini, The New York Times, 19.12.2005


Trascinante pianista all'Holmer Mühle
Chi era presente, lo può testimoniare: era incredibile da vedere e da sentire. La giovanissima, talentuosa pianista italiana Chiara Bertoglio, classe 1983, ha dato un concerto con due brani importanti: la Sonata D 959 di Schubert, composta poco prima della morte, ed i Quadri da un’esposizione di Mussorgskij. La pianista, premiata in molti concorsi, e diplomata all’Accademia romana di Santa Cecilia, è una musicista brillante ed affascinante. Ha tenuto concerti alla Carnegie Hall di New York, al Concertgebouw di Amsterdam, e - martedì - anche nell’Holmer Mühle. Chi non c’era, si è perso qualcosa di meraviglioso.
Naturalmente, nella Sonata di Schubert, si poteva sentire il presentimento del compositore per la sua prossima fine. Soprattutto il secondo tempo, in un tempo lento ternario, ha il tono rassegnato di un invito alla danza da parte della morte. Un impetuoso adirarsi si inserisce nel mezzo, facendo abbandonare il metro corrispondente. Anche il terzo tempo suona in parte come un fuoco fatuo, spesso come una danza zoppa. Sembra poi che l’ultimo movimento non voglia saperne del senso di oppressione dei suoi predecessori.
Mussorgskij scrisse il suo ciclo pianistico su quadri di Viktor Hartmann. Il ciclo è unito dal tema, che continuamente riappare, della Promenade. Il tono del brano va dal tema marcato della Promenate fino ad un gesto quasi impressionistico, come, ad esempio, nel Balletto dei pulcini.
Chiara Bertoglio sorprese continuamente. È una focosa, emozionante pianista, ama i toni possenti, incanta ugualmente con i passaggi più teneri ed è, come ha mostrato il secondo bis, anche molto spiritosa.
"pal", 29 giugno 2006, Hamburger Abendblatt (www.abendblatt.de)

 

Enorme applauso per il Concerto estivo della Sinfonica Giovanile nell’auditorium Halepaghen
[...] Venerdì sera, nell’auditorium Halepaghen, la Sinfonica Giovanile è stata freneticamente appladita, insieme con la straordinaria pianista italiana Chiara Bertoglio, dopo una formidabile esecuzione. […]

Grande fu poi l’ingresso della pianista italiana Chiara Bertoglio, che rivediamo e riascoltiamo sempre con piacere: un talento eccezionale, che nel suonare con orchestra ha mostrato che già ora è da annoverarsi tra i grandissimi della scena. Sicura, sognante, con un volo leggero, poi possente, selvaggia, piena di temperamento si è mostrata la Bertoglio, nel Primo Concerto di Brahms: così mutevole, come solo un pianista sa essere. Mentre l’orchestra si faceva spesso dura, e viveva eruzioni emotive alla Liszt, la pianista si presentava con un’interpretazione calma, chiara, da rugiada del mattino: un contrasto che non poteva essere più forte, ma che costruì fino alla fine una perfetta armonia.

Perfettamente comprensibile che gli applausi per gli interpreti, anche dopo due ore di musica, non volessero spegnersi. Le esecuzioni dell’orchestra e della solista furono infatti più che formidabili, ed alla Bertoglio non fu permesso di lasciare il palcoscenico senza aver concesso diversi bis.

"fms", 03.07.2006, Buxtehuder Tageblatt (www.tageblatt.de)

 

A dire il vero c’è stata anche musica di Mozart - la sua versione pianistica delle Sei Danze Tedesche per orchestra KV 509 - ma nella seconda Matinée della 20. Settimana musicale di Hitzacker un altro autore è stato posto in primo piano. La pianista italiana Chiara Bertoglio ha suonato due cicli di Robert Schumann, Papillons op. 2 e Carnaval op. 9. Già il brano mozartiano, l’interpretazione dei cui impulsi era determinata dall’ispirazione danzante, lasciava presagire che la musicista si sarebbe trovata particolarmente bene nell’unire l’emozionalità romantica ed il virtuosismo nei due cicli schumanniani.

E così è stato. Quasi in sogno e con leggerezza Chiara Bertoglio ha superano le estreme difficoltà poste dal “Paganini” di Carnaval o dal “Prestissimo” di Papillons; ma le qualità virtuosistiche che erano necessarie, furono subordinate dalla pianista ad una gioia sovrana, ad una sensibilità musicale con cui fu resa giustizia alle lacerazioni dell’emozionalità schumanniana. Ciò si manifestò esemplarmente nell’immediatezza del contrasto tra il gesto ritenuto dell’«Eusebio» e il tempestoso «Florestan» in Carnaval. Entrambi gli aspetti, che ritroviamo accostati nella conclusiva “Marche des Davidsbündler”, vennero resi presenti dalla pianista anche in altri brani di entrambi i cicli - talvolta esplicitamente, talaltra solo come suggerimento.

E così, sempre avanti, la musica ci ha guidati in tutte le apparenti incoerenze coniate dal mondo dei sogni - nei mutamenti i tempi fluiscono uno nell’altro, legati splendenti erano contrappuntati da impetuose cascate, passaggi in sedicesimi da capogiro erano seguiti da momenti di quiete quasi assoluta. Chiara Bertoglio si è inserita sovranamente nel brano, riuscendo ad evidenziare questa varietà e, nel contempo, a conciliarla con la totalità del brano; e ciò in modo estremamente musicale.

T. Janssen, Elbe-Jeetze Zeitung, 22.02.2006

 

Matinée del Gustav Mahler Ensemble di Elena Denisova (violino), questa volta con Chiara Bertoglio (pianoforte), Daniela Ivanova (viola), Eugen Prochac (violoncello), Roland Batik (pianoforte). Risultato: un godimento dalla prima all'ultima nota!

Krone, giugno 2007

 

La Matinée è stata dominata da musica da camera varia ed impegnativa. [...] La giovane pianista torinese Chiara Bertoglio ha ottenuto dal Bösendorfer un ruolo compartecipativo tramite il suo suonare variegato e trasparente come il cristallo nei Quartetti di Mahler e Brahms (op. 25). [...] Nel Brahms conclusivo si è percepito in modo particolare l'affiatamento nella pulsazione, ed il pubblico ha ricompensato questa energia positiva con lunghe ovazioni.
Österreichische Musikzeitschrift, giugno 2007

 

La pianista Chiara Bertoglio, alta e magra in un bell'abito rosso, è stata impressionante durante tutto il concerto. Il miglior pezzo in programma è stato l'ultimo, la Sonata in la maggiore di Franck, in cui il suono potente, l'accuratezza ed il fraseggio sensibile della Bertoglio sono stati uguagliati dal violinista, che sembrava trovarvisi a suo agio. Godibile è stata la terza Sonata di Brahms, soprattutto grazie all'abbondante opulenza del pianoforte di Chiara Bertoglio. Ha brillato particolarmente nei momenti solistici, come il secondo tema del primo movimento.

Ionarts, luglio 2007

 

Estate musicale di Maribor 2006

Il concerto di venerdì,  presso la Sala Kazinski e’ stato eseguito dalla nostra riconosciuta violoncellista Karmen Pecar in collaborazione con la pianista italiana Chiara Bertoglio.

Le ottime esecutrici sono entrate in esemplare armonia, la loro esecuzione conteneva la gioia del concertare, offrendo al pubblico entusiasta altri due pezzi aggiunti.

La pianista ha eseguito gli impegnativi Quaderni di un’esposizione musicalmente convincenti e con impeto giovanile.

Al concerto serale dedicato al 250˚ anniversario mozartiano abbiamo ascoltato la Sonata per violino e pianoforte KV 454 eseguite in armonia da Janez Podlesek e Chiara Bertoglio, che hanno ottenuto un suono caldo e bello.

Successivamente hanno eseguito la Sonata di F. Poulenc per flauto e pianoforte nell’esecuzione briosa di Enrico Sartori e Chiara Bertoglio ed il Trio per pianoforte, clarinetto e violoncello, op.11 di L. van Beethoven eseguito da Chiara Bertoglio, Gregor Kovacic e Karmen Pecar. Quest’ultimo ha entusiasmato gli ascoltatori.

E’ da notare che nonostante i brani siano stati preparati nella settimana in cui il progetto stava terminando, le esecuzioni sono state ad un livello tecnico e musicale molto alto.

Gli organizzatori e gli esecutori dell’Estate Musicale hanno preparato una chicca per il concerto finale di mercoledì, 30 agosto.

Il complesso d’archi assieme alla solista Chiara Bertoglio ha concluso il Festival eseguendo il concerto per pianoforte di W.A.Mozart, KV 414 in La maggiore interpretato magistralmente dalla straordinaria pianista.

Majda Jecelj - Mariborcan, novembre 2006

 

Marin e la giovane Bertoglio per la “Primavera” di Beethoven
La giovane pianista Chiara Bertoglio e il violinista Massimo Marin, due musicisti ben noti tra il pubblico italiano, l’altra sera si sono uniti in un duo, confermando le proprie doti. Chiara Bertoglio, torinese, è molto giovane ma già lanciatissima in una carriera internazionale che l’ha vista suonare in tutta Europa e, nel dicembre prossimo, la porterà alla Carnegie Hall di New York. Marin, docente nel Conservatorio di Torino, è troppo noto perché se ne ricordino le tappe della carriera svolta in orchestre di prim’ordine e in gruppi da camera.
Il programma era particolarmente allettante. Ha aperto la serata la Sonata op. 24 “Primavera” di Beethoven, che i due musicisti si sono divertiti molto a valorizzare nel suo duplice aspetto: da un lato il lirismo intenso e luminoso, dall’altro un umorismo leggero che rivela, di Beethoven, un volto meno conosciuto. Subito dopo, Marin ha affrontato quel grandioso monumento sonoro che è la Ciaccona in re minore per violino solo di Bach, vero prodigio di fastosità barocca ottenuto con una straordinaria economia di mezzi: quel violino solitario, difatti, è visto come il foro di un caleidoscopio in cui appaiono le più fantastiche figure nate dalle variazioni sul tema iniziale. Alla grande Ciaccona Chiara Bertoglio ha voluto accostarne l’immagine riflessa, suonando la trascrizione di Brahms per la mano sinistra: fedele ricalco, in sede pianistica, di quel modello lontano, lavorato con l’intento di offrire all’esecutore un esercizio tecnico ma anche di impossessarsi di una scrittura e di un’arte che eserciterà su Brahms una funzione decisiva. Ancora Brahms ha concluso il programma con la Sonata op. 108 in cui i due esecutori hanno dato il meglio di sé, valorizzandone l’intensità del canto e la complessità della forma. Così sono fioccati gli applausi più calorosi.
Paolo Gallarati, La Stampa, 8.10.2005

 

Altre recensioni su www.chiarabertoglio.tk


 Tisk   
 Impressioni del pubblico Minimalizovat

"Carissima Chiara,
Ormai frequento poco i concerti, ma ai suoi tenuti a Roma vengo volentieri.

Mi è sembrato che Lei interpreti Schubert inuna maniera assai moderna; o meglio sembrerebbe che voglia mettere in risalto le qualità novecentesche di Schubert, più che quelle ottocentesche. E questo è un lampo di genio che a nessun pianista, almeno che io sappia, è venuto in mente; molti non si accorgono che Schubert è un musicista che, più dei suoi comtemporanei in alcuni tratti mostra -a sorpresa- una certa preveggenza della musica di cento anni dopo.
(Mi dica: mi esprimo correttamente per essere un appassionato non professionista?)
In ogni caso Lei è dotata di un tocco piuttosto alchemico che si può percepire non con il solo orecchio, ancora più evidente dovendo operare  su un pianoforte molto antico che, immagino, crea difficoltà di adattamento supplementari.
Infine la volevo ringraziare per la bellissima sorpresa riservataci al bis: mi riferisco alla Campanella che non avevo mai ascoltato (e visto) eseguire dal vivo.
Grazie per l'attenzione che riserva ai suoi ascoltatori e non manchi di informarmi dei futuri concerti di solo piano che vorrà tenere a Roma. A presto!".
C. P., Roma, ottobre 2008

"Volevo farti veramente i complimenti per il concerto che hai tenuto ieri sera! [...] Adoro Chopin...e la tua interpretazione e l'ottima esecuzione dei 12 studi dell'op.10...veramente mi ha aperto il cuore... Li hai suonati con una semplicità ed una leggerezza...che mi hai fatto rimanere senza parole...mi hai incantata.... fantasica e simpaticissima l'esecuzione del bis....."
A. G., Milano, marzo 2007

"Nel CD c'e' il gusto un po' rapsdodico di andare alla scoperta di  Schubert e Chopin come si andrebbe in un giardino a cogliere dei fiori. Ogni passo e' una sorpresa. Ora, all'interno di questo quadro c'e' una integrazione  PERFETTA fra  questo tuo modo di intendere la musica, i tempi scelti, il tocco e la pedalizzazione. Il tuo suono profuma di legno, 
l'esecuzione non e' mai «saccente», e' un'amica che ti prende per mano".
F. A., email, marzo 2007

"Il tuo concerto mi ha lasciato senza fiato!!!  Presentarlo [...] è stata un'emozione forte sopratutto per la semplicità, unita alla forza dell'esecuzione, con cui hai  spiegato il significato e il contenuto dei brani proposti. Grazie!!"
L. F., email, marzo 2007

"Sono rimasto davvero estasiato per come tu sai inquadrare il giusto suono e tocco pianistico per ogni autore, uno Schubert di estrema sensibilità ed incisività...nonostante all'autore non basti più la forma sonata, mi hai fatto davvero «assaporare» la sua struttura e i suoi stati d'animo (il recitativo del 2° tempo è assolutamente speciale...hai messo così bene in risalto il suo visionario sviluppo e la  risoluzione conclusiva, scura e mesta...bellissimo! Questo è veramente Schubert in persona!). Chopin mi è parso travolgente, ogni studio è un mondo a sé... espressione, struttura, suono e aspetti tecnici appaiono all'ascolto ben distinti e ne scaturisce un affresco globale di assoluta chiarezza. Particolare importanza anche l'uso sobrio e sapiente dei pedali."
G. S., Ancona, marzo 2007

"Grazie infinite per lo splendido CD che mi hai inviato. Sei bravissima! Mi dispiace solo di non avere le cognizioni tecniche per descriverti con proprietà di linguaggio quanto ho apprezzato l'intensità del tuo Schubert e la sorprendente energia che hai infuso allo spartito di Chopin. Davvero strepitoso!"
M. S., Bologna, marzo 2007

"Volevo farti ancora i complimenti per il concerto... sei riuscita a trasformare le cose negative (lo strumento, la mancanza di programma) in bellezza! E' davvero bello guardarti suonare, sei tutta un colore! Confermo le mie impressioni sulla tua solarità e semplicità, grazie!".   
L. S., Milano, giugno 2006

"Il tuo Schubert è stato pieno di calore, confidenza, delicatezza ed immaginazione, e nessuno lo dimenticherà".
N. M., Londra, marzo 2006

"Il signor E. R. - un musicista di professione -  mi ha detto, con gli occhi che gli brillavano, che non aveva mai ascoltato, nemmeno dai più grandi pianisti, il ciclo schumanniano suonato in modo così organico.
Per noi tutti, il suo concerto è stato un'esperienza impressionante".
U. U., Amburgo, febbraio 2006

"Il tuo intervento a radiotre è stato fantastico, sia per le bellissime esecuzioni sia per la presentazione, che è stata straordinariamente interessante e accattivante! E., una mia carissima amica cantante che ti sentì in un concerto a R. nel 96 o 97, dopo averti ascoltato alla radio mi ha mandato un sms con scritto «Chiara è strepitosa! Parla che innamora e suona con un gusto e una maturità portentosa!»".
M. O., Padova, febbraio 2006

"Grazie per la musica che ci offre, il suo talento e la grazia nelle sue escuzioni sono un dono prezioso".
G. B., Torino, febbraio 2006

"Grazie a te, Chiara. Ci hai lasciato un bellissimo ricordo. Le tue interpretazioni, nonostante la tua giovanissima età, hanno la maturità di lunghi anni di sperienza, di studio profondo. Ti vogliamo presto fra noi".
P. O., Spagna, gennaio 2006

"È IMPRESSIONANTE constatare come il tuo tocco e fraseggio si adattino a TUTTI gli autori... Vorrei tanto sentirti in concerto, perché sono sicuro che sarebbe un concerto dal quale uscirei, finalmente, "con la pancia piena", ossia con cuore e mente pienamente soddisfatti (...ultimamente mi e' capitatato molto di rado...)".
F. A., Udine, gennaio 2006

"Provo ad essere sintetico: la tua esecuzione del "Rondò capriccioso" di Mendelssohn, che ho ascoltato dal sito, è qualcosa che lascia senza fiato! L' Andante iniziale esprime un canto pulitissimo e cristallino, non mi ero mai accorto, prima di ascoltare la tua esecuzione, che la mano destra cantasse una melodia pervasa da una così nobile regalità: il passo severo e un po' stanco di un re che medita sul senso di una vita...  E poi il Rondò: una vertiginosa cascata di note travolgenti, leggere e spensierate, dove però, qua e là, nelle "pause" melodiche (che tu valorizzi così bene) ritorna qualcosa della prima nobiltà. Tutto il tuo virtuosismo è però al servizio di un'esecuzione solida, compatta, che non ha niente di civettuoso o salottiero, come talvolta può sembrare. E poi quella finale scalata di ottave... Credimi, Chiara, tu non potevi sentirmi perché non c'ero... però alla fine da casa anch'io stavo applaudendo".
F. B., Bologna, gennaio 2006

 


 Tisk   
 Contacts Minimalizovat

 Tisk   
Copyright (c) 2000-2006   Podmínky používání  Prohlášení o soukromí
DotNetNuke® is copyright 2002-2010 by DotNetNuke Corporation